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UNO SGUARDO dott.ssa Sara Nicolini


VERSO ITACA
"Aiutami a tornare a casa…” In questi giorni è uscito il film Odissea basato sull’omonimo poema epico di Omero. E guardando il trailer una frase mi ha colpito e fatto riflettere. Ulisse parla con Atena e la supplica: “Aiutami a tornare a casa!” Lo fa mentre si trova sulla spiaggia dei Feaci nudo e solo. Sì, una supplica tra le lacrime, una richiesta che continua a riecheggiare nei tanti Ulisse che abitano il mondo e forse, se sappiamo ascoltarci, anche in ognuno di noi. La
saraumadicris
7 ore faTempo di lettura: 2 min


"INTUS LEGERE"
"Bisogna sentire col cuore, con la carne, con le mani, con la vita. L'intelligenza è al di dentro di un'esperienza più vasta e, più esistenzialmente, un "intus legere". Un conoscere che ci sposa col mondo." (Adriana Zarri) Seduta su una roccia di fronte ad una cascatella, distesa all’ombra di un albero in un bosco di faggi, immersa in una sdraio di fronte al sole che si nasconde nelle acque del mare. In mano un libro, fatto di fogli di carta ruvida, di inchiostro nero stamp
saraumadicris
13 lugTempo di lettura: 2 min


CON FIDUCIA
"Può fidarsi di noi per starle accanto nel bene e nel male - fino alla fine. E può fidarsi di noi per mantenere qualsiasi suo segreto - più di quanto lo tenga lei stesso. Ma non può fidarsi di noi per lasciarla affrontare i guai da solo, e andarsene senza dire una parola. Siamo suoi amici, Frodo…” (dal Signore degli Anelli) L’estate è un tempo favorevole per coltivare le relazioni, per riscoprire i rapporti che per la frenesia del quotidiano abbiamo messo da parte, consider
saraumadicris
6 lugTempo di lettura: 2 min


LA LINEA DELL'ORIZZONTE
“Quando si varca l’arco di ingresso al tempio dei sogni, lì, proprio lì, c’è il mare…” (Luis Sepulveda) Sono le sei di un già caldissimo mattino estivo e mi trovo di fronte al mare. L’unico suono che mi giunge all’orecchio è quello delle piccole onde che vanno e vengono sulla battigia sabbiosa. Il mio sguardo si perde in questa immensità e nemmeno l’orizzonte lo può fermare. Quella sottile linea che sembra dividere il mare dal cielo ma che invece è punto di incontro dove ar
saraumadicris
28 giuTempo di lettura: 2 min


FRINIRE D'AMORE
“Lo smisurato frinire delle cicale riempiva l’aria come un’invocazione…” (Stefano Santarsiere) Ci si accorge che è iniziata l’estate dal canto insistente delle cicale che si nascondono nell’ombra di qualche pino marittimo. Sono instancabili nel loro frinio e solo la notte sembra dare loro tregua. In realtà ho scoperto che ad emettere quel suono ripetuto sono solo i maschi. Il loro è un richiamo d’amore, un corteggiamento che rivolgono alle femmine per conquistarle. Le lamin
saraumadicris
21 giuTempo di lettura: 2 min


LIBERI PER VOLARE
“Non abbiate paura…” (Mt 6,26) Questa affermazione è ripetuta in modo deciso nel brano del Vangelo di domenica e per tre volte, ad indicarne l’importanza, quasi che il Maestro volesse a tutti i costi convincerci. Menziona le tre più grandi paure dell’uomo: paura della verità, paura della fine e paura della solitudine. Ognuno di noi le attraversa durante la propria vita. Attraversare la verità di se stessi e quella dell’altro, unico percorso per vivere in pienezza. Ma che fat
saraumadicris
15 giuTempo di lettura: 2 min


LUCCIOLE COMPASSIONEVOLI
“Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore”. (Mt.9,36) Siamo cercatori, cercatori di modelli, cercatori di parole autentiche. Cerchiamo posti dove sederci a riposare, non solo il corpo, ma soprattutto l’anima. E' uno smarrimento che a volte ci disarma e che ci rosicchia dentro, spesso sfiniti e insoddisfatti delle nostre lunghe giornate che ci sembrano sempre troppo brevi e inconcludenti. Siamo trottole in bali
saraumadicris
8 giuTempo di lettura: 2 min


SOPRAVVIVENZA
“Chi mangia questo pane vivrà in eterno”. (Gv.6,58) Ho di fronte a me l’immagine di un’anziana suora che aveva vissuto la seconda guerra mondiale. Una personcina dalla corporatura minuta che si occupava di preparare la tavola e di “custodire” la dispensa. Ogni giorno la sua più grande preoccupazione era il pane. Lo attendeva con trepidazione e ne ordinava sempre un po’ di più di quello che solitamente andava consumato. Il rimanente lo nascondeva e spesso lo si trovava ormai
saraumadicris
31 magTempo di lettura: 2 min


TRINITA'... "QUATERNITA'"
“O miei Tre, mio tutto, mia beatitudine, solitudine infinita, immensità in cui mi Perdo, mi abbandono a Voi come una preda. Seppellitevi in me perché io mi seppellisca in Voi…” Desidero iniziare così questo mio scritto, con delle parole a me tanto care di Elisabetta della Trinità, una santa carmelitana, così umana e passionale. La sua invocazione alla Trinità tocca il cuore di ogni anima proprio perché in essa si respira un amore forte che trasporta. Vi invito a leggerla tu
saraumadicris
24 magTempo di lettura: 2 min


COME UN SOFFIO SU UN FIORE DI TARASSACO
“…soffiò su di loro…” (Gv 20,19-23) “Sentire il soffio della vita… Toccarti il cuore con le dita E non aver paura…” (Fiorella Mannoia) E’ dalla bocca che esce quel soffio con il quale spegniamo le candeline il giorno del nostro compleanno. Quel soffio che mi permette di raffreddare un alimento troppo caldo. Quel soffio che butto fuori dopo una corsa. Quasi un eccesso di vita che uscendo mi permette di riprendere fiato e che nello stesso tempo indica che sto vivendo, che s
saraumadicris
18 magTempo di lettura: 2 min


LE SORPRESE DELLA VITA
“essi però dubitarono” (Mt 28,17) Con passo esitante mi affaccio alla finestra di un qualcosa di nuovo. Il dubbio spesso si accompagna alla paura. Paura di fare una scelta sbagliata, paura di non essere all’altezza, paura per l’inizio di un nuovo lavoro, paura di ciò che non conosciamo. L’ignoto ci mette sempre in una posizione guardinga, restia. Il dubbio è contrapposto alla fiducia. Oserei dire che quasi blocca la speranza e spesso limita la scoperta di qualcosa o qualcun
saraumadicris
10 magTempo di lettura: 2 min


ADOTTATI DALL'AMORE
Madre con i bambini di Klimt “Non vi lascerò orfani: verrò da voi” (Gv. 14, 18) «Anche a que' tempi noi s'aveva paura: sì, ma non tanta». «Or nulla ci conforta, e siamo soli nella notte oscura». «Essa era là, di là di quella porta; e se n'udiva un mormorìo fugace, di quando in quando». «Ed or la mamma è morta». ( Due orfani di Giovanni Pascoli) E’ la solitudine una delle sofferenze più grandi che destabilizza l’uomo. Un bimbo che diventa orfano è un bimbo che, come ci
saraumadicris
3 magTempo di lettura: 2 min


COLMO DI TE
“Il Padre, che rimane in me, compie le sue opere (Gv. 14,10) Se solo avessimo la consapevolezza del grande significato di queste parole che Gesù rivolge a Filippo e agli altri discepoli! In ognuno di noi abita un soffio d’amore da sempre ma, a volte, ce lo dimentichiamo. Credo che se solo imparassimo ad osservare maggiormente la natura essa ce lo manifesterebbe. Tutto in lei e in noi è in potenza, come il bruco è già in potenza farfalla pronta a volare. Quando avverto invid
saraumadicris
27 aprTempo di lettura: 2 min


PORTE
“Io sono la porta” (Gv. 1,7) “La porta è davanti a noi. A che serve desiderare? Meglio sarebbe andarsene e abbandonare la speranza. Non entreremo mai. Siamo stanchi di riguardarla. La porta aprendosi liberò un profondo silenzio senza lasciar vedere né i frutteti né alcun fiore. Solo lo spazio immenso in cui abitano il vuoto e la luce apparve d'improvviso da parte a parte, colmò il cuore e lavò gli occhi quasi ciechi sotto la polvere” . (Simone Wail) Quante porte incontria
saraumadicris
20 aprTempo di lettura: 2 min


SII CORAGGIOSO/A... SII GLORIOSO/A
“Non bisognava che Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?” (Lc.24,26) Bisogna attraversare la notte per vedere una nuova alba. Attraversare la selva oscura per ritrovare se stessi magari aiutati da un Virgilio di turno. Non siamo chiamati per la sofferenza, ma per la vita, per risplendere di luce, per essere “gloriosi”. La gloria non è qualcosa che piove dall’alto, ma si conquista con atti di valore. E allora, scusatemi se do un significato a queste
saraumadicris
13 aprTempo di lettura: 2 min


VOCE... SGUARDO... SEI TU...
“Mio Signore e mio Dio!” Sento in me il desiderio forte di toccarti; di osare a mettere le mie mani su quei fori aperti che lasciano passare inverosimilmente luce. Non riesco a credere di averti di fronte. Ti ho scorto da lontano emanare l’ultimo anelito di vita in un urlo di dolore lancinante mentre eri appeso su quella croce. E ora sei qui davanti a me, dici di essere Lui, ma io faccio fatica a crederlo possibile. Posso toccarti? Posso sentire la tua carne? Posso… Tu, com
saraumadicris
6 aprTempo di lettura: 2 min


CORRERE, FERMARSI E CREDERE
“Allora entrò anche l’altro discepolo… vide e credette”. Quando qualcuno ci chiama dicendoci che c’è qualcosa di sensazionale da vedere, anche senza sapere che cos’è, noi ci mettiamo a correre. Il cuore batte all’impazzata, quasi ci esce dal petto. Tutto attorno a noi passa in secondo piano, non ci accorgiamo nemmeno della strada che stiamo percorrendo. Andiamo, spinti dalla meta, dal desiderio di vedere. C’è in noi un misto di curiosità, entusiasmo, gioia e paura… febbrici
saraumadicris
30 marTempo di lettura: 3 min


ABBANDONATO/A... ABBANDONARSI
“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” E’ il Tuo grido Gesù, il grido di chi si sente abbandonato proprio da Colui che l’ha generato, dal soffio vitale che è entrato in te quando eri nel grembo di tua Madre Maria. Sono le tue ultime parole prima di rimettere lo Spirito, prima di morire. Ed io non posso non pensare ai tanti abbandonati nel mondo. A tutti quelli che quelle parole le ripetono non una sola volta e non solo a Tuo Padre, ma anche alle persone che hanno a
saraumadicris
21 marTempo di lettura: 2 min


UMANO COME UNA LACRIMA
“Gesù scoppiò in pianto”. Difficile pensarti piangere. Tu, il Dio definito onnipotente. Eppure, anche in questa V domenica di quaresima ti troviamo piangere di fronte alla morte del tuo più caro amico Lazzaro. Lacrime, quanto c’è di più umano, acqua mista a sale che scende dagli occhi. Spesso segno di una grande sofferenza che non può rimanere dentro, altre volte commozione o gioia che si esterna in uno scendere lungo il volto, incontrollabili. Ed io ti vedo lì, immobile, i
saraumadicris
16 marTempo di lettura: 2 min


TERRA, SALIVA E LACRIME
“Una cosa io so: ero cieco ed ora vedo”. Mi hai messo del fango mescolato con la tua saliva sugli occhi e mi hai detto di andare a lavarmi e avrei riavuto la vista. Terra e vita, spirito. Ed io mi sono lasciato fare. Ho sentito le tue mani che con delicatezza hanno ricoperto i miei occhi e le mie lacrime colme di anni vissuti nell’oscurità, si sono mescolate a te. La mia vita con la tua. Ho sentito qualcosa sciogliersi in me, non era qualcosa prettamente fisico, ma interior
saraumadicris
9 marTempo di lettura: 2 min
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