CON FIDUCIA
- saraumadicris
- 6 lug
- Tempo di lettura: 2 min

"Può fidarsi di noi per starle accanto nel bene e nel male - fino alla fine. E può fidarsi di noi per mantenere qualsiasi suo segreto - più di quanto lo tenga lei stesso. Ma non può fidarsi di noi per lasciarla affrontare i guai da solo, e andarsene senza dire una parola. Siamo suoi amici, Frodo…”
(dal Signore degli Anelli)
L’estate è un tempo favorevole per coltivare le relazioni, per riscoprire i rapporti che per la frenesia del quotidiano abbiamo messo da parte, considerandoli quasi accessori e non essenziali.
Tolkien ne parla tantissimo nei suoi romanzi, in modo particolare nel Signore degli Anelli e lo fa con un’accezione estremamente positiva, quasi a sottolineare che senza di essa non siamo pienamente umani.
Ascoltando le persone mi sono accorta quanto questo valore abbia perso la sua più autentica importanza e nello stesso tempo quanto questa relazione sia necessaria e desiderata.
Mi sono interrogata sul perché la vera amicizia sia diventata rara e la risposta che mi sono data sta proprio nelle parole che Sam e Merry rivolgono a Frodo: può fidarsi di noi.
La fiducia è il pilastro di ogni relazione profonda, senza di essa non possiamo definirla tale.
E sono il tempo, la conoscenza, il lasciare che l’altro possa abitare la nostra fragilità e il nostro limite che consentono di creare un legame di fiducia.
“Fino alla fine” dice Menny e “custodendo ogni suo segreto più di quanto lo faccia lei stesso”. Bellissima questa frase! Quanto è consolante sapere che c’è qualcuno che è con me fino alla fine e che custodisce tutto di me, lo protegge e se ne prende cura.
Quanto è difficile lasciare che qualcuno si prenda cura di noi, eppure ne abbiamo tanto bisogno. Proviamo a riscoprire la bellezza di lasciarci prendere per mano, di costruire relazioni autentiche e durature.
Dedichiamo questo tempo estivo per stare nelle relazioni, per camminare con un amico nei meravigliosi paesaggi naturali, per ascoltare e parlare di “cose importanti”, per andare in profondità nei nostri dialoghi, per stare di fronte all’altro con accoglienza e per lasciare cadere diffidenze e barriere con le quali difendiamo noi stessi.
Lasciamo che la fiducia torni la protagonista delle nostre giornate e soprattutto sia padrona del nostro sguardo interiore. Sì, guardiamo la vita, la realtà e l’umanità con rinnovata fiducia.
Sara



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