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TRINITA'... "QUATERNITA'"

saraumadicris
24 mag
Tempo di lettura: 2 min

 

“O miei Tre, mio tutto, mia beatitudine, solitudine infinita, immensità in cui mi Perdo, mi abbandono a Voi come una preda.

Seppellitevi in me perché io mi seppellisca in Voi…”

 

Desidero iniziare così questo mio scritto, con delle parole a me tanto care di Elisabetta della Trinità, una santa carmelitana, così umana e passionale.

La sua invocazione alla Trinità tocca il cuore di ogni anima proprio perché in essa si respira un amore forte che trasporta.

Vi invito a leggerla tutta e come dice lei: ad inabissarvi in ogni parola.

Leggendola ho compreso un pochino di più il mistero della Trinità. O meglio cosa vuol dire essere abitati dall’Amore e di conseguenza non riuscire a trattenerlo… “abbandonata alla tua azione creatrice… la mia anima pacificata”.

Che meraviglia!  

Una persona pacificata, abitata dall’amore non può che divenire creatrice di bellezza. Credo potrebbe bastarci questo. Non serve capire razionalmente, non servono trattati teologici che spieghino, serve credere che questo Amore abita in noi in un rapporto reciproco dove nessuno emerge, ma tutto si compenetra e da cui tutto rinasce.

Non si può più distinguere ciò che è l’anima da ciò che è la relazione d’amore dei Tre.

E scusatemi se oso: potrei dire dei quattro. In fondo è questo che Elisabetta ci dice. Non ci distinguiamo più, ma ci confondiamo in una danza unisona che rende la nostra vita pienezza.

Ogni nostra movenza diventa un passo di danza classica, leggera, delicata, ma nello stesso tempo un tango appassionato della vita, colmo di vivacità e di trasporto.

Un continuo interscambio di sguardi, gesti dove le parole non servono e lasciano spazio al gusto di ogni passo nella quotidianità dell’esistenza concreta.

Volo di farfalle colorate che si tuffano nel profumo di fiori aperti ad accoglierle e dare loro nutrimento.

Sì, un amore che nutre e crea e ricrea ogni attimo. “Rivestiti…abitati…” diventiamo creatività vitale nella nostra vita di relazione. Sì perché la Trinità ci insegna cosa vuol dire stare in relazione autentica con la natura, le persone e la vita.

 
 
 

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