LIBERI PER VOLARE

“Non abbiate paura…” (Mt 6,26)
Questa affermazione è ripetuta in modo deciso nel brano del Vangelo di domenica e per tre volte, ad indicarne l’importanza, quasi che il Maestro volesse a tutti i costi convincerci.
Menziona le tre più grandi paure dell’uomo: paura della verità, paura della fine e paura della solitudine.
Ognuno di noi le attraversa durante la propria vita.
Attraversare la verità di se stessi e quella dell’altro, unico percorso per vivere in pienezza. Ma che fatica guardarsi, scoprire le proprie zone d’ombra e affrontarle senza scappare, senza negarle.
Percorrere la paura della fine, di una vita che ha un termine, di un ciclo che si chiude come lo è una giornata che nasce e si spegne, un sole che sorge e tramonta. Ci aggrappiamo a qualsiasi cosa pur di non farla finire, specialmente se bella e la paura che termini, spesso fa sì che non la viviamo fino in fondo, senza starci pienamente. Rincorriamo e scappiamo, dribbliamo e scavalchiamo, tratteniamo relazioni e oggetti paurosi che ci vengano sfilati dalle mani e dal cuore, senza renderci conto che nulla è eterno, che tutto passa e che è giusto sia così, altrimenti diventeremo potenti e perderemo la nostra libertà interiore.
Vivere la paura della solitudine sicuri che esiste una relazione “primordiale” nella quale non saremo mai abbandonati.
Dobbiamo avere il coraggio di lasciarci amare e l’amore è quando Dio ci dice:
“Ho creato tutto per te”. E tu rispondi: “Ho lasciato tutto per Te”. (J.Rumi)
Questo è il segreto della non paura… lasciarci amare e amare. Accogliere tutto ciò che la vita ci dona, tutta la creazione che è relazione ma con infinita libertà: lasciando noi stessi, il nostro ego, lasciando tutto ciò che diventa legame.
Spiegando la sua poesia “O fiamma viva”, san Giovanni della Croce paragona l'anima a un uccello in volo. Poco importa che un uccello sia legato ad un filo sottile invece che ad uno grosso, perché, per quanto sia sottile, rimarrà legato come al grosso, fin tanto che non lo romperà per volare.
Allora rompiamo quel filo e voliamo liberi.
Libriamoci nel cielo infinito senza paura di cadere, sicuri che qualcuno che si prende cura di noi c’è sempre anche quando non riusciamo a vederlo.
Sara



Commenti