VERSO ITACA
- saraumadicris
- 1 giorno fa
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"Aiutami a tornare a casa…”
In questi giorni è uscito il film Odissea basato sull’omonimo poema epico di Omero.
E guardando il trailer una frase mi ha colpito e fatto riflettere.
Ulisse parla con Atena e la supplica: “Aiutami a tornare a casa!” Lo fa mentre si trova sulla spiaggia dei Feaci nudo e solo.
Sì, una supplica tra le lacrime, una richiesta che continua a riecheggiare nei tanti Ulisse che abitano il mondo e forse, se sappiamo ascoltarci, anche in ognuno di noi.
La casa non è solo un luogo fisico, Itaca non è solo la terra dove Ulisse è nato ed è diventato uomo, luogo degli affetti più veri, ma è anche la propria autentica identità.
L’Odissea è un viaggio dentro la propria anima, è un percorso per trovare veramente chi siamo.
E questo viaggio, il più importante della propria vita inizia nel momento in cui Ulisse si ritrova solo, nudo, spoglio di tutto e di tutti.
Mi piace andare sulla riva del mare al mattino presto, quando le prime luci dell’alba cominciano a delineare l’orizzonte. Solitudine, sguardo che si smarrisce nella profondità del mare e piccole onde che si ritraggono dopo aver bagnato la sabbia della battigia. Quel mare è simbolo di viaggio interiore, di ricerca di vita, della propria identità.
E’ un viaggio difficile che spesso mette paura, e che per questo molti non compiono, ma anche il viaggio che porta a casa. E la casa più importante della nostra esistenza è quella dove ogni uomo è completamente se stesso.
Incontrerò sirene che mi illuderanno e distrarranno; affronterò ciclopi o paure che mi sembrano insormontabili; mi infatuerò di Calipso che mi prometterà l’immortalità, ma se ascolterò il desiderio che porto nel profondo di me stesso/a riprenderò il viaggio verso quell’Itaca autentica che ho nel cuore.
L’estate è tempo di viaggi, di mete antiche e nuove, di scoperte, di avventure. Potrò smarrirmi seguendo la metallica voce di un navigatore, ma potrò sempre ritrovarmi seguendo la calda voce del cuore.
Ecco perché a questa richiesta forte tra le lacrime di Ulisse, mi viene da rispondere con una frase del Vangelo: “dov’è il tuo tesoro, ivi sarà il tuo cuore” parole che possono essere mutate in “dov’è il tuo cuore, ivi sarà il tuo tesoro”.
Il cuore di Ulisse è a Itaca da Penelope, Telemaco e Argo e sarà questo tesoro riscoperto a tenerlo in vita e a dargli il coraggio di affrontare le sue paure più grandi e a resistere alle più forti intemperie.
E il tuo tesoro qual è? Cosa muove il tuo cuore? Cosa ti spinge a ritrovare te stesso e la tua Itaca?
Prendi in mano il timone, alza lo sguardo e lascia che il desiderio posto in te alla tua nascita ti porti a CASA.
Sara



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