top of page

SII CORAGGIOSO/A... SII GLORIOSO/A

saraumadicris
13 apr
Tempo di lettura: 2 min

 

“Non bisognava che Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?” (Lc.24,26)

 

Bisogna attraversare la notte per vedere una nuova alba.  Attraversare la selva oscura per ritrovare se stessi magari aiutati da un Virgilio di turno.

Non siamo chiamati per la sofferenza, ma per la vita, per risplendere di luce, per essere “gloriosi”.

La gloria non è qualcosa che piove dall’alto, ma si conquista con atti di valore.

E allora, scusatemi se do un significato a queste parole del Vangelo di domenica, ma non riesco ad interpretarle in altro modo se non guardando alla vita dell’uomo, a quella di tante donne e tanti uomini di oggi, che attraversano la notte della sofferenza con grande coraggio, senza scappare ma compiendo atti di valore, divenendo quindi gloriosi.

Uomini e donne che prendono in mano la propria vita, che affrontano il proprio dolore, che desiderano migliorare se stessi e le proprie relazioni.

Uomini e donne che chiedono aiuto, che si mettono in cammino attraversando la selva oscura della propria psiche, della propria anima.

Atto glorioso è fare verità, è essere veri prima di tutto con se stessi, senza giustificarsi, senza nascondersi. Non è glorioso chi fa grandi opere, chi crede di essere potente, ma è glorioso chi attraversa la propria debolezza, chi con passo titubante ma nello stesso tempo deciso, si mette in ricerca della verità; chi comprende che per volere veramente bene e il bene, deve volersi bene e prendere in mano la propria vita.

La sofferenza fa parte dell’essere umano, oserei dire di ogni essere vivente. Un albero per portare frutto deve lacrimare per la potatura dei suoi rami; un animale quando prova dolore tende ad isolarsi; un uomo prova dolore fin dalla nascita…

Ecco che però noi possiamo decidere come viverlo, come stare nella sofferenza. Questo è l’atto valoroso: usarla come trampolino per evolvere o rimanerne schiacciati.

Mi commuovo ogni qualvolta un uomo o una donna bussano alla porta della mia casa per chiedermi di aiutarli ad attraversare quella sofferenza, ad abitarla per diventare autentici, per non lasciarsi imbruttire dalla vita che molte volte con alcuni diventa quasi crudele. Forse in questo senso abbiamo bisogno di soffrire, o meglio di attraversare la ferita per diventare “gloriosi”. E’ un atto d’amore che ci rivolgiamo e che si riflette sulle nostre relazioni.  Allora sii coraggioso, sii coraggiosa… sii glorioso, sii gloriosa!

Sara

 
 
 

Commenti


bottom of page