COLMO DI TE

“Il Padre, che rimane in me, compie le sue opere (Gv. 14,10)
Se solo avessimo la consapevolezza del grande significato di queste parole che Gesù rivolge a Filippo e agli altri discepoli!
In ognuno di noi abita un soffio d’amore da sempre ma, a volte, ce lo dimentichiamo. Credo che se solo imparassimo ad osservare maggiormente la natura essa ce lo manifesterebbe.
Tutto in lei e in noi è in potenza, come il bruco è già in potenza farfalla pronta a volare.
Quando avverto invidie e gelosia nelle persone, provo tenerezza, mi intristisco perché vuol dire che non hanno scorto in loro quel soffio che spinge, attraverso la sua creatività e forza, a compiere opere.
E comprendo la delusione di Gesù di fronte alla domanda dei discepoli di mostrargli il Padre.
A noi è chiesta solo una cosa: rimanere in Lui, scoprirci e riscoprirci abitati; esserne consapevoli.
Ed ecco allora l’importanza di andare in profondità, di ascoltare il silenzio, di sostare di fronte agli accadimenti della vita.
Quella Vita compirà in me le sue opere che diventeranno le mie opere.
Quante persone grandi allora incontreremo, persone che compiono meraviglie, che diventano consapevoli di chi sono veramente e lasciano fluire la creatività dell’amore.
Persone libere da giudizi e da invidie, con le quali è bello e riempiente stare insieme. Persone che sono pacificate, colme e che sanno di non essere sole ma riempite dall’amore. Artisti della vita, pittori della giornata, scultori di relazioni, tessitori di verità, ambasciatori di pace, costruttori di ponti, esploratori di bellezze, scopritori di talenti, coraggiosi pellegrini di vita.
E allora lasciamoci abitare, riempire e viviamo ogni giornata con la consapevolezza di poter fare opere grandi con Lui.
Sara



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