top of page

"INTUS LEGERE"

saraumadicris
13 lug
Tempo di lettura: 2 min

 

"Bisogna sentire col cuore, con la carne, con le mani, con la vita.

L'intelligenza è al di dentro di un'esperienza più vasta e, più esistenzialmente, un "intus legere". Un conoscere che ci sposa col mondo."

(Adriana Zarri)

 

Seduta su una roccia di fronte ad una cascatella, distesa all’ombra di un albero in un bosco di faggi, immersa in una sdraio di fronte al sole che si nasconde nelle acque del mare. In mano un libro, fatto di fogli di carta ruvida, di inchiostro nero stampato.

L’estate è anche tempo per leggere, per ritrovare la bellezza di lasciarsi trasportare da racconti, favole, saggi. Tempo per fermarsi e prendersi cura anche della nostra cultura, della nostra mente e del nostro cuore.

Un tempo per sentire più in profondità, con tutto ciò che siamo: cuore, carne, mani, vita… Questa è l’intelligenza! Non una conoscenza, non un 10 a scuola, non un risolvere problemi, ma una lettura interiore e profonda del mondo, della realtà, della vita.

Ci possono essere tanti modi di approccio alla scelta e allo scorrere delle pagine di un libro, ma quello che veramente farà sì che quel libro diventi utile è coglierne il messaggio che l’autore voleva regalarci.

E così è anche per il grande libro della vita.

Possiamo sfogliarlo, scorrendo velocemente con lo sguardo tra le parole delle pagine, possiamo correre impazienti verso la fine spinti dalla curiosa fretta di sapere se sarà un the end positivo o meno, ma possiamo anche starci con tutti i nostri sensi.

Masticare pagina dopo pagina, giorno dopo giorno, gustandone ogni sapore: amaro o dolce, delicato o intenso.

Toccare foglio dopo foglio avvertendone la porosità, perché la vita può essere liscia in alcuni tratti, ma ruvida in altri.

Annusare l’odore della carta, cercando di riconoscerne la provenienza, da quale legno è stata tratta perché la vita ha profumi ed odori che segnano la nostra storia, la nostra memoria e il nostro presente.

Udire lo sfogliare delle pagine che, come foglie, si posano dopo un ultimo volo sulla terra che le riaccoglie. Sì, perché ogni nostra giornata viene riabbracciata da un grembo vitale che la rende unica.

E infine vedere con la nostra immaginazione la scena del libro così come con gli occhi del cuore possiamo immergerci nella lettura profonda della nostra quotidianità, senza dare nulla per scontato, senza lasciare che la superficialità ci porti via la preziosità di ogni attimo che viviamo.

“Intus legere” tutto e tutti, relazioni e giorni, pagine variegate di vite incontrate e abitate. E allora Buona lettura! Che questo tempo ci veda con un libro tra le mani. Non importa che libro.  Importante che i nostri sensi lo abbraccino tutto cogliendone la profondità.

 

Sara

 
 
 

Commenti


bottom of page