COME UN BAOBAB
Aggiornamento: 8 ago

“E nei silenzi si ascolta la vita…”
(Guccini)
Molti anni fa ho vissuto una bellissima esperienza di missione in Madagascar e un giorno sono stata portata a vedere la magnificenza dei baobab.
Il baobab è una pianta nata milioni di anni fa in Africa orientale, è una specie preistorica che precede l’uomo e la divisione dei continenti, con i primi esemplari che risalgono a oltre 200 milioni di anni fa.
Una leggenda narra che se si posa la propria mano sul tronco della pianta e si sta in assoluto silenzio, non solo esteriore, ma anche mentale, si può ascoltare la vita.
Il Baobab è simbolo di vita, ma come ci canta il grande maestro Guccini, la vita si può ascoltare solo nei silenzi.
Che meraviglia poter ascoltare la vita, il suo linguaggio nascosto e profondo che spesso confondiamo con il frastuono e l’esubero di parole superficiali.
No, la vita non ci parla così, la vita si svela facendo silenzio.
Il luogo dei baobab è un luogo dove tutti camminano in ossequioso silenzio, perché loro sono i detentori della storia, perché c’erano ancora prima dell’uomo e sanno raccontare la profondità della storia.
Maestosi, nemmeno il vento fa muovere le foglie facendone sentire il fruscio.
Silenzio profondo, maestro di vita.
Quanto bisogno abbiamo di immergerci, di posare la nostra mano su quel tronco e di ascoltare dove la vita ci sta portando, quale cammino ha in serbo per noi, quale sguardo.
Non è meraviglioso? Eppure, spesso non abbiamo il coraggio di posare quella mano sul nostro cuore, non abbiamo il coraggio di ascoltare i nostri desideri più profondi.
Ci autoconvinciamo che vada bene così, che la vita è altro… Orgogliosamente convinti di conoscere già tutto di noi, di chi ci sta accanto e dell’esistenza stessa.
Maestoso, saggio, non è chi crede di sapere, ma saggio è colui che come il baobab si erge in alto per ascoltare ancora più in profondità e custodire dentro la corteccia la linfa vitale, serbatoio d’acqua per la sua lunga esistenza.
Potessimo essere tutti dei piccoli baobab sui quali mani esterne si posano per attingere vita e immergersi nei silenzi che essa svela solo a chi sa ascoltarli con umiltà.
Nella mia vita di baobab ne ho incontrati, svelatori di segreti di bellezza che sembrava inaccessibile, ma che invece hanno aperto verità che hanno dato pienezza ad ogni giorno, ad ogni istante.
La pianta di baobab inizia a fiorire solo dopo 22 anni circa di vita e il suo fiore bianco fiorisce di notte e appassisce il giorno successivo… tanta attesa per una notte di bellezza che spesso nessuno può vedere. Questa è la vita… spesso non riusciamo a vederla, a sentirla, spesso avviene nel misterioso silenzio della notte.
A noi saperla scorgere nei meravigliosi baobab che la abitano appoggiando la mano al loro cuore per scorgerne il battito che si svela.



Commenti